martedì 13 novembre 2007

silence, please

foto: corriere.it

un genitore non deve seppellire un figlio, si dice. frase fatta o saggezza popolare che sia, e' un evento che fortunatamente non sono in grado di confermare personalmente e spero di non essere mai nelle condizioni di poterlo fare. ma il dolore, quel dolore, per quanto non si possa si possa comprendere fino in fondo, si puo' leggere.

a maggior ragione, un genitore non puo' e non deve vedere l'accadimento che ha cosi' dolorosamente straziato la propria esistenza cosi' vergognosamente strumentalizzato dalla politica, dai media, dai puri di professione come quello che ieri ha attaccato un biglietto sulla porta del negozio dei sandri. che per voce del fratello di gabriele, cristiano, hanno chiesto, con il filo di voce che e' rimasto loro e con enorme dignita', quello che sarebbe stato normale dare in un momento come questo: rispetto per il dolore e di evitare strumentalizzazioni. se non ci si arriva da soli, che almeno si rispetti la volonta' di chi e' straziato.

un mondo che avesse un quarto della dignita' di questa mamma, sarebbe un mondo migliore.

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